In un lontano passato la reazione a un modello lavorativo che esaltava unicamente la razionalità, quello fordista-taylorista, scaturì nello slogan, allora ampiamente proclamato: “Sotto la tuta c’è un cuore che palpita”. Altri tempi. Da quella contestazione ebbe avvio la ricerca sulla reale portata dei sentimenti e delle emozioni nel mondo del lavoro, che scaturì nominalmente nella locuzione “intelligenza emotiva”. Cuore e mente, razionalità e sentimenti, impegno e passione, ansia e creatività, turbamento e precisione si fondono, oggi ben lo sappiamo, in un unico modello lavorativo che chiama in causa l’unità psicofisica della persona. Se adeguatamente utilizzata, costituisce una delle più potenti risorse soft dell’organizzazione.

Obiettivi

  • Far percepire l’importanza della dimensione emozionale nella professionalità.
  • Acquisire maggiore consapevolezza e capacità di riconoscimento ed esternazione delle proprie emozioni
  • Imparare ad autovalutare le proprie competenze di intelligenza emotiva e ad utilizzarle nel proprio contesto lavorativo per stabilire più vantaggiose relazioni interpersonali