Negli anni immediatamente successivi alla fine della seconda guerra mondiale, Enrico Mattei intuì che il problema dell’energia nel nostro Paese si sarebbe presto presentato in tutta la sua drammaticità. La sconfitta subita, le pesanti condizioni di pace, la totale dipendenza da stati stranieri costituivano un insormontabile ostacolo alla ripresa economica, culturale e civile dell’Italia. Fu allora che con grande intuito e pragmaticità manageriale, da fedele servitore dello stato, Mattei ne contribuì alla rinascita. Chi era veramente Enrico Mattei il fondatore dell’Eni? Perché fu così discusso e controverso, amato e odiato? E il dramma tuttora irrisolto della sua morte? Quali insegnamenti si possono trarre oggi, a livello manageriale, da questa entusiasmante e tragica vicenda?

L’azione di teatro-formazione

Roberto Grandis, presidente di Empatheia, e Laura Curino, attrice e autrice teatrale, tra i maggiori esponenti italiani del teatro civile di narrazione, affrontano la problematicità della figura e dell’opera di Mattei in una affascinante performance che accompagna i partecipanti ad incontrarne intuizioni, logiche e contraddizioni, a percepire insegnamenti derivanti dalla sua leadership così particolare. La metodologia è quella del plurilinguaggio: Laura Curino, attraverso brani recitati dal vivo o proposti in video, narrazioni, documenti d’epoca, interpreta alcuni passaggi salienti dell’esperienza del grande petroliere italiano, Roberto Grandis, attraverso momenti di comunicazione e contributi cinematografici, aiuta i partecipanti a comprendere alcuni elementi significativi di leadership e problem solving  anticipati più di cinquanta anni fa da Enrico Mattei.