Nell’agosto del 1914 salpava da Londra alla volta del Polo Sud la spedizione Endurance, guidata dell'esploratore Ernest Henry Shackleton: un’avventura conclusasi oltre due anni dopo, segnata dall'incagliamento e dalla distruzione della nave e dalla successiva traversata del comandante alla ricerca di soccorsi. Shackleton tentò più volte di raggiungere il Polo Sud, ma sempre sacrificò il successo dell’impresa perché, proseguendo, avrebbe esposto il suo equipaggio a morte certa. L’attenzione alla dimensione umana fece del Capitano Shackleton, come ancora oggi dicono gli inglesi, “il più grande leader che Dio abbia mandato sulla terra”. La modalità di guida dell’equipaggio da parte di Shackleton anticipa di un secolo le risposte alle sfide di oggi, in un contesto caratterizzato da incertezza, complessità e velocità.

L’azione

I partecipanti all’azione sono immersi nella narrazione teatrale di Silvia Elena Montagnini (attraverso brani dello spettacolo “Antartica” di cui è autrice e interprete) e accompagnati dal formatore Roberto Canu a cercare le linee guida per la costruzione di un’organizzazione capace di superare situazioni estreme di crisi e tirare fuori il meglio dal gruppo. L’avventura dell’Endurance contiene riferimenti di grande attualità: i due relatori, attraverso linguaggi diversi e differenti modalità comunicative,  coinvolgeranno emozionalmente i partecipanti approfondendo tematiche quali la guida di un team in tempi di crisi, la gestione del cambiamento, l’importanza dell’organizzazione, il coraggio di dare l’esempio e il ruolo della leggerezza.